Egeria 24/2026

Rivista semestrale dell’Istituto Superiore di Scienze Religiose della Toscana (ISSRT) «Santa Caterina da Siena»

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Contributi di Alberto Coco, Giorgio Lazzarotti, Beatrice Iacopini, Giovanni Ibba, Federico Giuntoli, Alessandro Cortesi

Egeria 24/2026

Federico Giuntoli

L’imbarcazione della salvezza nella letteratura biblica e mesopotamica del grande diluvio. Alcune considerazioni


Abstract

Questo studio analizza le dimensioni e la struttura dell’arca nei racconti del diluvio mesopotamici e biblici, rivelando significativi parallelismi simbolici e architettonici. L’esame comparativo delle fonti cuneiformi (Gilgameš, Atra-hasīs) e del testo della Genesi dimostra come le imbarcazioni descritte non rappresentino vere navi, quanto ziqqurat galleggianti. L’arca di Ūta-napištī, con le sue dimensioni cubiche e la divisione in sette piani, rispecchia esattamente la struttura dell’É-temen-an-ki di Babilonia, suggerendo un’interpretazione templare piuttosto che nautica. Analogamente, l’arca di Noè stabilisce precisi rapporti proporzionali con il tempio di Salomone e la dimora del Signore nel deserto, configurandosi come microcosmo tripartito che preserva la vita durante il caos primordiale. L’analisi dei materiali costruttivi, delle tecniche di impermeabilizzazione e dei rituali associati conferma la natura sacra di questi manufatti. La ricerca evidenzia come entrambe le tradizioni utilizzino il simbolismo architettonico-templare per esprimere concetti teologici di rinnovamento cosmico e preservazione della vita, trasformando il racconto del diluvio in una narrazione di morte e rinascita del mondo.

This study analyses the dimensions and structure of the ark in the Mesopotamian and biblical flood narratives, revealing significant symbolic and architectural parallels. A comparative examination of cuneiform sources (Gilgameš, Atra-hasīs) and the text of Genesis shows that the vessels described are not true ships but rather floating ziggurats. Ūta-napištī’s ark, with its cubic dimensions and seven storeys, precisely mirrors the structure of Babylon’s É-temen-an-ki, suggesting a temple-based rather than a nautical interpretation. Similarly, Noah’s ark establishes precise proportional relationships with Solomon’s temple and with the Lord’s dwelling in the wilderness, presenting itself as a tripartite microcosm that preserves life during primordial chaos. An analysis of construction materials, waterproofing techniques, and associated rituals confirms the sacred nature of these artefacts. The research demonstrates how both traditions employ architectural-temple symbolism to express theological concepts of cosmic renewal and the preservation of life, transforming the flood narrative into an account of the world’s death and rebirth.

Citazione:

F. Giuntoli, L’imbarcazione della salvezza nella letteratura biblica e mesopotamica del grande diluvio. Alcune considerazioni, in Egeria 15/24 (2026), 85-100

DOI: 10.12875/Eg261006